Sistemi di sanificazione attiva

Dispositivi di sanificazione attiva dell’aria e salubrità degli ambienti

I DISPOSITIVI DI SANIFICAZIONE CONTINUA DELL’ARIA

La qualità dell’aria che respiriamo ha un impatto molto importante sul nostro benessere e sulla nostra salute. Gli ambienti chiusi, oltre ad esser spesso poveri di ossigeno, sono carichi di inquinanti organici, cioè virus, batteri, odori, funghi e muffe. Esistono dispositivi che possono correggere questa situazione: I DISPOSITIVI DI SANIFICAZIONE ATTIVA

Come funziona?

Sostanzialmente i dispositivi di sanificazione attiva, immettono in ambiente atomi o molecole carichi che cercano di legarsi con le molecole organiche rompendole.

Ciò che varia fra i vari sistemi è la stabilità, l’efficienza e la tossicità.

Tra tutti emergono per qualità e per stabilità i sistemi che immettono radicali idrossili, prodotti scomponendo le molecole di acqua contenute nell’aria.

Dove può essere installato un sistema di sanificazione attiva?

Possono essere installati in tutti i condotti di distribuzione dell’aria, nelle unità ventilanti e nei recuperatori di calore. Sono sistemi classificati come presidio medico chirurgico e sono spesso certificati per COVID, legionella, ecc.

 

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Impianti ricambio aria-ventilazione

Impianti di ricambio aria-ventilazione, il servizio di progettazione e posa Milano

Gli impianti ricambio aria-ventilazione sono in grado di assicurare il mantenimento di un buon livello di qualità dell’aria, se bene dimensionati e progettati.

Possono essere configurati per installazione in ambienti residenziali, commerciali o industriali, allo scopo di rimuovere gli inquinanti atmosferici e restituire la corretta quantità di ossigeno all’aria in ambiente, migliorandone la qualità, a tutto beneficio delle persone che vi abitano.

Quando è necessario…

Nelle strutture aperte al pubblico e nei luoghi di lavoro la normativa vigente impone il corretto ricambio dell’aria.

A questo scopo vengono utilizzati strumenti appositamente costruiti, detti recuperatori di calore, che sono in grado di recuperare l’energia termica dell’aria estratta in inverno, per restituirla in gran parte a quella immessa e viceversa in estate.

In alcuni casi è possibile anche recuperare l’energia entalpica, cioè l’umidità che è contenuta nell’aria.

Contatta lo staff di Climatec per maggiori dettagli sulla ventilazione e gli impianti ricambio aria-ventilazione a Milano

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climatizzazione industriale

Climatizzazione industriale: cosa bisogna calcolare durante la scelta

CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIALE

Cosa serve valutare nella scelta di un impianto di condizionamento industriale:

La scelta di tecnologia e struttura di un impianto di climatizzazione industriale non è cosa semplice e non si può fare senza avere le necessarie competenze.

  • La potenza disponibile dei climatizzatori deve essere valutata in funzione di numerosi fattori, tra cui i carichi sensibili e latenti, il tipo di destinazione d’uso dei locali e molti altri.
  • La tipologia di impianto di climatizzazione industriale è naturalmente legata alla destinazione d’uso dei locali, dalla conformazione degli stessi e da quello che si vuole realmente ottenere.
  • I consumi energetici sono indissolubilmente legati alla tipologia di impianto di condizionamento che si vuole realizzare, oltre che alla sua potenza ed efficienza.
  • Per scegliere l’impianto adatto alle proprie esigenze è necessario dunque rivolgersi a ditte specializzate in condizionatori industriali; progettazione ed installazione richiedono competenze ed esperienza, conoscenza delle normative di riferimento e la disponibilità di attrezzature adeguate.
  • Non si può trascurare, poi, la corretta e costante manutenzione dei condizionatori, senza la quale la vita degli stessi sarà certamente più breve, l’efficienza calerà drasticamente e, non ultimo, la proliferazione di inquinanti organici, tra cui muffe, funghi, batteri e virus, potrà rendere malsano l’ambiente in cui le macchine lavorano.
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climatizzazione industriale a milano

Climatizzazione industriale: cosa sono gli impianti VRV (Daikin) o VRF?

VRV (volume variabile di refrigerante, marchio registrato da Daikin) o VRF (flusso variabile di refrigerante) sono due acronimi che hanno il medesimo significato, cioè la variazione della quantità di refrigerante immesso nel circuito. Si tratta di una tecnologia che permette di costruire impianti di con linee frigorifere anche molto lunghe e con solo due o tre tubazioni, anziche la classica coppia per ogni unità interna presente. Questi climatizzatori consentono di collegare alla centrale esterna molte unità interne, in funzione dell’elettronica presente nella centrale stessa. I sistemi più piccoli consentono solitamente sino a 8 o 9 unità interne, mentre i più sofisticati arrivano a 64 se non di più.

Principali vantaggi degli impianti VRV o VRF

  • L’installazione con tubazioni di diametri contenuti è più facile e facilmente adattabile alle esigenze di cantiere rispetto a impianti con fluido vettore acqua
  • La distanza tra la centrale esterna e le unità interne può essere molto più grande rispetto ai normali sistemi di condizionamento
  • La perdita di efficienza dovuta alle dispersioni di temperatura è molto più contenuta rispetto ad un sistema con fluido vettore acqua ed anche l’energia necessaria a muovere il gas frigorigeno è molto inferiore a quella necessaria per muovere acqua in un impianto di climatizzazione industriale
  • La tipologia delle unità interne è molto differenziata, vi è una gamma importante di diversi terminali
  • Ogni singola unità interna può gestire la regolazione della temperatura, di solito utilizzando funzioni simili tra di loro, cioè tutte in riscaldamento o tutte in raffreddamento.
  • Esiste la possibilità con alcune tipologie di sistemi di produrre contemporaneamente caldo e freddo in differenti unità, recuperando l’energia in circolazione, quindi ad esempio raffreddando quasi gratis una zona mentre se ne scaldano altre; questa esigenza si concretizza sempre più frequentemente in edifici con grandi superfici vetrate, ove la zona irraggiata dal sole anche di inverno potrebbe dover essere raffreddata.

Campi di applicazione

  • – Strutture commerciali come grandi magazzini
  • Uffici e laboratori
  • Alberghi e Ristoranti
  • Scuole ed Enti pubblici, Ospedali
  • Negozi con più locali
  • Grandi appartamenti o Ville

Per maggiori informazioni non esitate a contattare il Servizio Clienti CLIMATEC

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climatizzazione ambienti di lavoro

Normativa climatizzazione ambienti di lavoro

Il rispetto della normativa climatizzazione ambienti di lavoro garantisce un ambiente salubre con un conseguente aumento della capacità produttiva di chi lo occupa. In realtà in Italia non è presente un’unica norma che regola i requisiti per la climatizzazione ambienti di lavoro ne esistono piuttosto diverse che si integrano a vicenda. 

La normativa climatizzazione ambienti di lavoro: il D.Lgs 81/08 (Ex legge 626)

 

La nota legge 626 ovvero il testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro è stato sostituito dal D.Lgs 81/08 ed è uno dei principali riferimenti per quanto riguarda la climatizzazione degli ambienti di lavoro trattando i disagi che un mancato comfort termico può generare.

La norma UNI EN 10339 stabilisce i requisiti minimi che devono avere gli impianti di climatizzazione industriale ad esclusione di alcune tipologie regolate dalla norma UNI 8852.

Inoltre i requisiti di prestazione per la climatizzazione per grandi ambienti sono contenuti della  UNI EN 13779 che si occupa proprio della progettazione e la realizzazione di grandi impianti di climatizzazione ambienti industriali.

In linea generale comunque la corretta manutenzione e gestione degli impianti di climatizzazione nei luoghi di lavoro permette di mantenere un alto livello di benessere psicofisico incidendo anche sulla produttività ed ostacola la trasmissione di batteri e il diffondersi di malattie infettive.

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Climatizzatori per casa a Milano

Climatizzatori per casa a Milano: guida alla scelta

I condizionatori per casa split parete sono la soluzione più richiesta per controllare la temperatura nella propria abitazione durante la stagione calda. Sul mercato vi è ampia disponibilità di modelli di condizionatori per casa, ma la scelta non è scontata.

Climatizzatori per casa: come scegliere?

  • valutare il carico termico degli ambienti, in funzione di volumi, isolamenti e fattori di riscaldamento ed affollamento
  • valutare il posizionamento della unità interna è strategico per efficienza e per comfort
  • valutare la tipologia del terminale più adatta tecnicamente e architettonicamente.

Tipologie:

  • Split parete: unità interna a parete, la forma più diffusa
  • Split a cassetta: unità interna da incasso a filo controsoffitto, tipicamente utilizzato negli uffici
  • Split a Console: unità interna a pavimento, tipo fan-coil, molto efficace per riscaldare in quanto toglie il deposito di aria fredda che si forma a terra
  • Split canalizzato: unità posizionando all’interno di un controsoffitto o di un vano tecnico, che è collegata a canali per la distribuzione dell’aria; è il sistema che, se ben progettato, consente i migliori risultati
  • Mono-split: unità esterna cui corrisponde una unica unità interna
  • Multi-split: unità esterna cui corrispondono più unità interne, di solito massimo 5, in alcuni casi 6; le unità interne devono esercitare funzioni simili tra di loro
  • VRV o VRF: unità esterna evoluta, cui corrispondono diverse unità interne, anche in numero molto consistente; normalmente devono esercitare funzioni simili tra di loro, ma esistono modelli che sono in grado di permettere utilizzi diversi, cioè di riscaldare e raffreddare contemporaneamente..

Non dimenticate che l’aiuto di professionisti vi permette sempre di effettuare la miglior scelta possibile. Perciò, non esitate a contattare il team di Climateccondizionatori Milano.

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